martedì 20 novembre 2012

Le parole dimenticate.

Foto da web
Oggi mi sono imbattuta, gugolando, in un pezzo del doppiaggio italiano della Carica dei 101, il cartone animato originale del 1961. Ad un certo punto sento: "noi cani non ci intendiamo molto di bellezza muliebre".

Da quanto non udivo questa parola? Almeno dai tempi del liceo classico.

E un bambino di oggi sa che vuol dire? 

Il fatto è che la tv, il cinema, la radio, con il passare degli anni, hanno smesso di avere una funzione educativa e divulgativa (pensiamo a come sia stata importante la televisione negli anni '60 per diffondere l'italiano in sacche di popolazione ancora analfabete o semi-analfabete). Pian piano, invece che cercare di tenere alto il livello del linguaggio, questi media (e si legge media, non midia, perché è una parola latina: è il plurale di medium = mezzo e significa per l'appunto mezzi) si sono adeguati al basso livello della parte più becera della popolazione.

Di questo hanno grande responsabilità in primis le tv commerciali che hanno preferito dare alla massa programmi vendibili piuttosto che programmi di qualità; in secundis noi, che ci siamo andati dietro, ignari delle conseguenze.
La bella lingua italiana, in bocca ai Signori delle televendite e alle Signore "tette al vento", veline primigenie, si è impoverita, imbarbarita, imbastardita. Ha perso congiuntivi, parole, suoni. Si è persa. E per ogni neologismo di internettiana e anglofona derivazione, come ad esempio il "gugolare" che ho usato all'inizio della mia filippica, 10 vecchi vocaboli oramai desueti, lasciano nel silenzio il Dizionario della Lingua Italiana.

Il Trota - Foto da web
La volgarità e decadenza della nostra cultura sono degnamente rappresentate da personaggi a dir poco naïf, che ricoprono (o hanno ricoperto) ruoli istituzionali, creando a molti italiani un grande imbarazzo internazionale.

E su Facebook passano per verità dogmatiche assiomi del tipo "il latino non serve a un cazzo nella vita reale". Ok, sì, è uno scherzo e ci volevamo fare due risate, ma dal latino viene l'italiano e molte altre lingue europee. E aiuta a capire ed apprezzare tanti termini del nostro idioma.

A proposito di vocaboli vecchi e nuovi, vi voglio segnalare un libro della Add Editore: Il Passadondolo di Enrica Caretta. Andate anche a seguire la pagina relativa: scoprirete termini mai sentiti! :)


E per finire da dove ho cominciato... il termine muliebre deriva dalla parola latina mulier = donna, moglie e significa femminile.

Quindi, care lettrici, bionde o brune che siate, questa parola riguarda tutte voi! ;)


11 commenti:

  1. Direi che il tuo ragionamento non fa una grinza. Un sacco di parole desuete che tutt'oggi uso, l'ho imparata sul Topolino.
    Bei tempi.

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    1. Sì, anche io ho imparato tante parole su Topolino! ;)

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    2. ...mmm... io su Topolino ho imparato a mettermi i fiocchi in testa tipo Minnie... mi sa che non è la stessa cosa :)

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    3. ahahahah, simona picciona!!!!

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  2. Perdere la lingua non è soltanto perdere qualcosa che avevavmo alle spalle, ma è perdere un pezzo di quello che abbiamo davanti, un pezzo di futuro.

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  3. parole sante. in tutti i sensi :)

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  4. Brava Roberta,condivido quanto hai scritto e più che Topolino,molti di noi hanno imparato già dalle medie inferiori,ad usate il vocabolario sempre e ad ogni dubbio.In seguito lettura, scrittura e...naturalmente vocabolario!Poi con l'analfabetismo di ritorno,come alla mia età,ancora e sempre il vocabolario...Mi congratulo con te!!mamma

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