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lunedì 25 febbraio 2013

Collezione PinUp

Nell'attesa (a tratti snervante) dello spoglio elettorale per la composizione del nuovo Governo.
Allora, visto che sono bionda, e che ho parlato con molto senso civico dell'importanza di andare a votare già qui e qui mi permetto, alle 15.06 del 25 febbraio 2013 (già i seggi son chiusi) di distrarvi con argomenti più piacevoli.
Vi ho già parlato del progetto PinUp ma ora è arrivato il momento di farvelo concretamente vedere!
Questa particolare collezione ha messo insieme due brand, Unoperuno per la parte grafica e Narcysa Retro Chic per la parte "borsifera pratica".
E i due brand, posso dirlo con certezza, si sono divertiti tantissimo!
Cominciamo!
1.Borsa modello shopper in tessuto tappezzeria fuxia con tecnologia antimacchia NaturSphere. Chiusura con nastrino di raso rosa a pois bianchi. Interno foderato in cotone fuxia con pois bianchi. €45


La "frase PinUp" è di Mae West


2. Borsa modello shopper in tessuto tappezzeria rosa con tecnologia antimacchia NaturSphere. Chiusura con cerniera. Interno foderato in cotone rosa con pois bianchi. € 45


"Frase PinUp" di Anita Eckberg (ce la ricordiamo soprattutto per il meraviglioso bagno dentro la Fontana di Trevi...chi di voi non vorrebbe, almeno una volta nella vita, imitarla? ;)

 
 3.Borsa in tessuto animalier sintetico fantasia zebrata con manici in tessuto rosso. Chiusura con cerniera, leggermente imbottita, interno foderato in seta bianca a piccoli pois neri. € 50


La "Frase PinUp" è di Marilin, più volte citata in questo blog.
E come non darle ragione! ;)

 

4. Borsa modello shopper grande in tessuto tappezzeria rosso con tecnologia antimacchia NaturSphere. Chiusura con nastrino di raso nero con pois bianchi. Interno foderato in cotone rosso scuro con piccoli pois bianchi. € 50


"Frase PinUp" di Rita Hayworth

Quella che segue è la preferita di Roberta di Unoperuno.
In effetti è davvero spiritosa :)
5. Borsa a tracolla modello postino in tessuto tappezzeria con tecnologia antimacchia NartSphere, color marrone chiaro. Tracolla regolabile, passamaneria a pompom sul fondo, interno foderato in cotone bianco coi pois arancio. Tasca interna. €45


La "frase PinUp" è, anche stavolta, di Mae West.
Strepitosa!

 
E per finire ecco l'ammiraglia della collezione.
6.Bauletto in tessuto tappezzeria con tecnologia NaturSphere colore nero, cuciture in contrasto rosse. Chiusura con cerniera e calamita nella parte superiore. Interno foderato in rasatello di cotone bianco con pois neri. Tracolla regolabile e staccabile € 60


 Frase PinUp, anche questa volta, della nostra amata Marilin


Poi ci sono le pochette da 20€ (rossa e grigia) e 25€ (turchese)
Porta trucchi, porta matite, porta sigarette...sta a te scegliere l'utilizzo più appropriato :)


Ricordiamo che tutti i prodotti presentati sono interamente realizzati a mano in Italia.
Se volete vedere tutte le foto potete visionarle qui (--> click)
Per acquistare e visionare tutti i prodotti della collezione PinUp di Unoperuno e Narcysa Retro Chic potete cliccare questo link 
Se ti piace il vintage anni '50, Grease e le PinUp, questa collezione fa per te ;)


Foto: Carmen Tutunaru
Makeup: Cassandra Makup Artist

lunedì 7 gennaio 2013

La bionditudine che facilita la vita.


Postato sulla mia bacheca Fb da un amico.
Dovrei offendermi? E perchè? E' tutta la vita che lo faccio ;)
Buon primo lunedì lavorativo dell'anno!
Eddai, fatecelo un sorriso! :)

lunedì 24 settembre 2012

Blondie

“Un signore accanto a me sta leggendo il Corriere della Sera. Per darmi un tono, come minimo, dovrei leggere il Sole24h”


“Sei bionda, puoi permetterti di leggere un album da colorare”


Quando abbiamo deciso il nome del blog abbiamo pensato che ironizzare sulla secolare “discriminazione” che grava sulle bionde sarebbe stato divertente e per cominciare quest’avventura, io, Narcysa, la bionda più bionda del promiscuo gruppo tricotico che vi terrà compagnia, vi voglio parlare di  un’illustre signora: Norma Jean Becker.
Norma Jean era una moretta carina, forse con delle sopracciglia un po’ troppo cespugliose e dei fianchi morbidi. 
Una bella ragazza, certo, ma bella come tante altre. Finchè un giorno decise che doveva essere bionda (sì, il nome del colore della sua tintura per capelli era proprio “Dirty Pillow Sleep”) e che il mondo poteva essere suo. 
E per farlo si inventò il nome Marilyn.
Marilyn Monroe.

                                                                                               ( foto da web)

Pensando a lei mi viene in mente che il mito della bionda “bella e stupida” nasce proprio negli anni ’50. Ma Marilyn non era affatto stupida. 
L’ossigeno che usava per schiarire i suoi folti capelli corvini non le intaccava affatto il cervello e seppe costruirsi, su sorrisi e ammiccamenti, una carriera sfolgorante che, insieme alle oscure circostanze della sua dipartita, la portarono sull’Olimpo delle icone immortali.
Del resto, però, Marilyn è un mito e non c’è storia e parlare di lei è come parlare di Pellegrino Artusi disquisendo di cucina.
Bisogna ben analizzare la questione e arrivare ad una innegabile realtà: siamo circondati da bionde.
Bionde ovunque. 
Con tonalità nella scala di colore dal 7 al 9 (sì, donne in ascolto, lo so che voi mi capite) naturali o tinte. Bionde, un’invasione di bionde.
Perché?
Me lo chiedo in effetti. 
La letteratura in materia, strano ma vero, esiste e ci fa capire che il biondo, sin dall’antichità, era considerato il colore del bello, del divino, del proibito. 
Le donne hanno sempre fatto di tutto per tingersi i capelli (gli esperimenti tricotici medievali fanno accapponare la pelle, ma le donne, si sa, pur di apparire più belle, non esitano ad essere le loro più spietate carnefici) e migliaia di parrucche bionde della nobildonne fiorentine, furono arse nel Rogo delle Vanità.
Ora però una cosa non mi torna: come ci siamo arrivate all’equazione Bionda=Stupida se prima “la gialla chioma”, per citare Yeats, era simbolo di regalità?
Colpa di Marilyn? Degli anni ’50? Dei conservanti negli yogurt?
Io non lo so. 
So solo che sfoggiando una chioma bionda dalla nascita, certe cose mi vengono permesse dalla società più che ad una donna bruna. Tutti sono più indulgenti con le bionde, si sa. Perché poverine, non ci arrivano.
E questa… questa è una cosa splendida!
Perché è una grande potere, donne!
E perché vi voglio svelare un segreto che tento di inculcare nella bruna testolina di mia sorella maggiore, da tanti anni: la bionditudine è uno stato mentale.
Sì signore, è solo questo. 
Niente di più, niente di meno.
E’ quella leggerezza dell’essere che vi fa mettere un tacco 12 per andare a fare la spesa e che poi, quando inciampate con la scarpa nella piega del jeans e vi salta dal piede impunemente in mezzo alla strada, vi permette si zompettare giulive sull’asfalto, con un piede solo, davanti agli occhi attoniti del parcheggiatore abusivo, per recuperarla.
E’ quel brillio dorato dell’anima che vi fa sentire meno severe con voi stesse.
E’ quel luccichio negli occhi che vi fa sorridere al commesso al supermercato e che vi farà portare la spesa in macchina. E senza mostrare la scollatura.
E’ quel prendersi poco sul serio e sorridere della propria “svampitaggine”
La bionditudine è dentro di voi, che vi piaccia o no. 
Non combattetela, servirebbe solo ad abbrutirvi.
Sfoggiate il vostro rossetto rosso più bello. Se non l’avete mai indossato, provateci, il rossetto rosso dà potere. Potere biondo.
Noi con le nostre chiacchere vi aiuteremo a scoprire il vostro lato biondo.
Magari, voi, nelle bionde, riuscirete a trovare il lato bruno ;)


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