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martedì 15 gennaio 2013

"La Reviù":Emulsione esfoliante Maison Bio

Forse io sono la meno adatta a parlarvi di segreti beauty.
Ci sono blogger, youtubers e persino la vostra vicina di casa, che sono decisamente più brave, informate e qualificate di me.
Io che, finito lo struccante naturale (ormai da mesi uso questo e vi garantisco che strucca qualsiasi cosa!) mi strucco con olio di mais al vivo (cioè proprio versato dalla bottiglia. Credo che però l'olio d'oliva strucchi meglio) e che come tonico uso dell'acqua di rose alimentare (scaduta).  A mio vantaggio posso dire che gli ingredienti recitano:"100% distillato di rose" e che la mia pelle non pare risentirne.
Ma (e qui c'è un ma), quale novella profeta della mia quasi totale conversione bio, devo informarvi dell'esistenza di prodotti per me molto validi.



Questa emulsione esfoliante l'ho acquistata questo autunno quando neanche un miracolo avrebbe ridato al mio faccino grigio un colorito sano.
Ma nel Postaccio dove mi trovavo l'unico negozio che avesse odore di civiltà era una profumeria "La Gardenia" e sono stata impellentemente colpita dalla necessita di avere uno scrub viso.
Scartate le varie marche iperblasonate e conosciute, la gentilissima Cinzia mi consiglia questo scrub della Maison Bio.
Mi dice che si tratta di un'azienda italiana e che usa ingredienti naturali con buon inci (date un'occhiata alla sezione FAQ del sito).
Ok, mi dico, proviamo.
(M'avesse proposto chessò, il "magico siero da cessa a figa in tre secondi" l'avrei comprato subito. Per dire quanta resistenza avevo all'acquisto beauty in quel periodo)
Lo provo nel mio bagno dalla luce crudele, con la deliziosa voce del Tronista di sottofondo (il Tronista era a casa sua, ma per chi mi segue sul mio blog sa quali grandi avventure fa vivere quest'uomo ai suoi vicini di casa). 
Il risultato è buono, la mia pelle è morbida ma non ritrova il suo colorito spento (in effetti in quel momento per grave affaticamento da studio niente avrebbe potuto risollevare la situazione, eccetto, appunto, un miracolo, tipo un'apparizione di Marilin Monroe).
Avrei dovuto esfoliare il mio dolce visino un paio di volte la settimana, come da foglietto illustrativo, ma la pigrizia ha sempre vinto e l'ho fatto ogni tanto, quando me ne sono ricordata.
Tipo stasera.
Dopo uno struccaggio a base di olio di mais mi son detta che forse era il caso di utilizzare questo prodotto.
La mia opinione rimane: buon prodotto, lascia la pelle morbida ed esfoliata. E un punto in più, anzi due, per il buon inci e per la produzione in Italia.
Se cercate un'esfoliante leggero, di qualità e dal buon profumo di mandorla, vi consiglio vivamente questo.

Se l'avete usato e volete lasciarmi una vostra opinione lasciate un commento!



martedì 23 ottobre 2012

La "Reviù": pennelli per principianti.

La prima cosa con cui bisogna confrontarsi una volta deciso di voler entrare nel dorato mondo del makeup, passata l'euforia per le mila e mila palette esistenti che con occhio luciferino vorremmo arraffare in toto, è la questione  pennelli.
Essa si sostanzia in due semplici domande:
- a che diamine serviranno tutti quei pennelli di tutte quelle forme
e
- da quali comincio.
E' chiaro che se in vita vostra avete, a stento, usato gli applicatori in spugna delle palettine di Hello Kitty avrete qualche difficoltà iniziale.
Tipo quello che è successo a me.
Non capivo un tubo. Volevo prendere solo gli essenziali ma non riuscivo affatto a capire quali fossero (sempre prima di incontrare LEI, che ve lo dico a fare? LEI, la mia guru del makeup).
Di seguito quindi una guida semiseria per scegliere o creare da sole il vostro primo kit pennelli.
La domanda fondamentale è: setole sintetiche o naturali?
Non vi fate ingannare dalla parola "naturali". Si tratta di vero pelo animale, vivo o morto. Quella è una scelta etica personale. Alcuni sostengono che le setole naturali diano delle prestazioni migliori. Personalmente credo che i progressi della tecnica siano ampi anche in questo senso e che i pennelli sintetici siano ottimi come quelli naturali.
In ogni caso io scelgo le setole sinteche, di tal guisa che i seguenti esempi saranno tutti appartenenti a questa categoria.

In commercio troverete una valanga di "mini kit" pennelli. Uno pensa che contengano l'essenziale per iniziare ma non è del tutto così.
Io ho acquistato - e lo uso da due anni - il set di pennelli di Neve Cosmetics (credo che sia concepito come set da viaggio o una roba del genere)

Chiuso


Aperto
(Per far capire che non sono una di quella che fa le review serie - sul tubo trovate ragazze molto in gamba - il mio portapennelli è sporco di ombretto. Dico, non credete che quelli delle blasonate reviewer non si sporcano mai, vero? Sì, potevo pulirlo ma avrei corso il rischio di passare per una che fa le cose per bene)


Il kit comprende:
Pennello da fondotinta e cipria.


Abbastanza cicciotto e piuttosto fondamentale per stendere il fondo minerale, promosso.


Pennello fard (o blush, come si dice oggi. O più prosaicamente, come diceva mia nonna, "u russettu da facci"*).


Dalla mia professionalissima foto non si nota la tipica angolazione delle setole di questo tipo di pennello, ma vi giuro che c'è.
La mia impressione: non amo questo pennello per stendere il fard ma trovo che sia ottimo per il contouring (io che faccio contouring... vabbè, ci provo).


Pennello a punta tonda


Buono per ombreggiare la palpebra mobile e l'angolo interno ma non ha una punta tale da permettere di fare lavori di precisione (chiaro, sempre per gli imbranati come me, la Divina Cassandra ci riuscirebbe anche con uno scopino per le bottiglie)


Pennello angolato


Uhm... non mi piace per mettere l'eyeliner, ha le setole troppo sottili, ma va bene se, ad esempio, volete scurire appena l'attaccatura delle ciglia con un ombretto marrone o nero ed evitare di mettere la matita.


Pennello ombretto 1


Il classico pennello a lingua di gatto per stendere l'ombretto sulla palpebra mobile


Nel set di Neve viene declinato in due misure.
Pennello ombretto 2


La funzione è pressappoco la stessa.
Magari sarebbe stato meglio inserire nel set un pennello diverso. Tipo un pennello da sfumatura.


Confronto


Poi c'è quello che, secondo il mio modesto parere, è l'inutilità fatta "pennello".
Neve, parliamone, io ti amo e nel tempo mi sono comprata tutto il sito...però, diciamocelo, in due anni 'sto coso l'avrò usato si e no tre volte. Dico, se trattasi di un kit essenziale, proprio questo spazzolino essenziale non è.
Spazzolino per sopracciglia? Separatore di ciglia post applicazione mascara?
Fate vobis.


Quanto appena illustrato è ciò che è contenuto nel set di pennelli basic in vendita sul sito di Neve Cosmetics.
Lo consiglierei per cominciare? Indubbiamente sì.
Posta l'assoluta mancanza di un pennello che io reputo fondamentale come quello da sfumatura, per cominciare a rendersi conto dell'uso dei pennelli da trucco è un buon inizio.
I pennelli sono di ottima qualità, le setole morbidissime e, nonostante i numerosi lavaggi (ribadisco che li ho acquistati due anni fa), non hanno perso un pelo.
Il pennello che però consiglio di acquistare irrinunciabilmente, sì anche a te principiante, è, come detto, un pennello da sfumatura.


La vera magia di questo piccolo arnese è la seguente: voi fate un dipinto astratto sul vostro occhio che tipo Pollock che dipinge spalmandosi sulla tela vi fa un baffo e poi arriva lui, il magico. Una passata e un placido panorama rinascimentale andrà a posarsi sulle vostre palpebre.
(A scanso di equivoci, non fa i miracoli, se vi siete ispirate all'arte cubista per la sfumatura e il vostro occhio avrà la morbidezza dei tratti di un Botero, il pennello non vi farà diventare delle piccole MUA)


Altro pennello abbastanza importante e al quale non avevo dato il minimo credito è quello a ventaglio.


A che serve? A fare altri piccoli miracoli. Se siete delicate come me quando vi truccate, siete in grado di spalmarvi  tutto il viso fino al baffo e al mento di pigmento verde. Onde evitare di sembrare un'alga di mare, potrete spazzolare il vostro visino con questo geniale arnese e riuscirete a spolverare perfettamente il tutto senza lasciare traccia. O quasi.


Dopo queste interminabili foto possiamo allora dire che il minimo sindacale, pennelli parlando, è composto da: un pennello per fondotinta e ciprie, uno per fard, uno per ombretto, uno a punta e uno da sfumatura. STOP.
Il resto, pennello per eyeliner, a ventaglio, kabiki di tutti i tipi, sono utili in un secondo momento.
Poi ci sono i pennelli confort.
Sono quelli che già magari avete in "versione base" ma che col tempo prenderete in "versione splendor"


Questo si chiama, credo, disco blush.
Delle setole morbide che così morbide non ce n'è. Io lo uso per il, ma dai?, blush


Qui paragonato con il pennello del set basic (entrambi i pennelli sono di Neve Cosmetics)


Cambiando parrocchia, sempre pennelli parlando, altra marca molto gettonata è Zoeva (finalmente il sito è anche in italiano). Personalmente preferisco i pennelli di Neve perchè li trovo più morbidi (ma io ho una pelle particolarmente delicata)  ma anche Zoeva offre un ottimo rapporto qualità prezzo.
Un pennello che trovo a dir poco fantastico è questo


E' il pennello 318, angolato, perfetto per mettere l'eyeliner


Permette un tratto pieno e modulabile nella sua dimensione


E qui confrontato con il fratello anoressico della Neve.


Altro set che consiglio è quello occhi, sempre di Zoeva.
Al suo interno trovere svariati pennelli di moltissime dimensioni per il trucco degli occhi. Purtroppo non mi trovo affatto bene con il pennellino da eyeliner - troppo sottile per i miei gusti - e nel pennello da sfumatura, dopo un anno di onorato servizio, ho riscontrato un fastidioso indurimento delle setole che mi ha portato a sostituirlo con quello di Neve Cosmetics. Ma per il prezzo, ci sta tutto.
Di questo set trovo particolarmente utili il pennello a penna (che, ahimè, ho dimenticato di fotografare) e il classico a lingua di gatto.


Per il mio occhio è troppo ampio ma lo uso come pennello da correttore. Perfetto.
 Qui confrontato con i fratellini della Neve


Credo di aver detto l'essenziale (e anche oltre).
Ci tengo a precisare che ho parlato di Neve e Zoeva perchè i pennelli che ho acquistato, e dunque provato, sono di queste marche e perchè, da quanto leggo in giro, sono quelli che appartengono alla fascia media di rapporto qualità prezzo. Ovvio che potete farvi la collezione di pennelli MAC (io ne posseggo uno ma, a dirla tutta, nonostante il prezzo stratosferico, non mi ha per niente entusiasmato).
Se avete dubbi, richieste e similari che la lettura di questo chilometrico post fotografico non abbia soddisfatto, lasciate un commento. Vi risponderò nei limiti delle mie - ristrette - competenze. :)


*"il rossetto per il viso"
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