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domenica 10 marzo 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Collezione PinUp
Nell'attesa (a tratti snervante) dello spoglio elettorale per la composizione del nuovo Governo.
Allora, visto che sono bionda, e che ho parlato con molto senso civico dell'importanza di andare a votare già qui e qui mi permetto, alle 15.06 del 25 febbraio 2013 (già i seggi son chiusi) di distrarvi con argomenti più piacevoli.
Vi ho già parlato del progetto PinUp ma ora è arrivato il momento di farvelo concretamente vedere!
Questa particolare collezione ha messo insieme due brand, Unoperuno per la parte grafica e Narcysa Retro Chic per la parte "borsifera pratica".
E i due brand, posso dirlo con certezza, si sono divertiti tantissimo!
Cominciamo!
1.Borsa modello shopper in tessuto tappezzeria fuxia con tecnologia antimacchia NaturSphere. Chiusura con nastrino di raso rosa a pois bianchi. Interno foderato in cotone fuxia con pois bianchi. €45
3.Borsa
in tessuto animalier sintetico fantasia zebrata con manici in tessuto
rosso. Chiusura con cerniera, leggermente imbottita, interno foderato in
seta bianca a piccoli pois neri. € 50
4. Borsa modello shopper grande in tessuto tappezzeria rosso con tecnologia antimacchia NaturSphere. Chiusura con nastrino di raso nero con pois bianchi. Interno foderato in cotone rosso scuro con piccoli pois bianchi. € 50
Poi ci sono le pochette da 20€ (rossa e grigia) e 25€ (turchese)
Porta trucchi, porta matite, porta sigarette...sta a te scegliere l'utilizzo più appropriato :)
Ricordiamo che tutti i prodotti presentati sono interamente realizzati a mano in Italia.
Se volete vedere tutte le foto potete visionarle qui (--> click)
Per acquistare e visionare tutti i prodotti della collezione PinUp di Unoperuno e Narcysa Retro Chic potete cliccare questo link
Se ti piace il vintage anni '50, Grease e le PinUp, questa collezione fa per te ;)
Foto: Carmen Tutunaru
Makeup: Cassandra Makup Artist
Allora, visto che sono bionda, e che ho parlato con molto senso civico dell'importanza di andare a votare già qui e qui mi permetto, alle 15.06 del 25 febbraio 2013 (già i seggi son chiusi) di distrarvi con argomenti più piacevoli.
Vi ho già parlato del progetto PinUp ma ora è arrivato il momento di farvelo concretamente vedere!
Questa particolare collezione ha messo insieme due brand, Unoperuno per la parte grafica e Narcysa Retro Chic per la parte "borsifera pratica".
E i due brand, posso dirlo con certezza, si sono divertiti tantissimo!
Cominciamo!
1.Borsa modello shopper in tessuto tappezzeria fuxia con tecnologia antimacchia NaturSphere. Chiusura con nastrino di raso rosa a pois bianchi. Interno foderato in cotone fuxia con pois bianchi. €45
La "frase PinUp" è di Mae West
2. Borsa
modello shopper in tessuto tappezzeria rosa con tecnologia antimacchia
NaturSphere. Chiusura con cerniera. Interno foderato in cotone rosa con
pois bianchi. € 45
"Frase PinUp" di Anita Eckberg (ce la ricordiamo soprattutto per il meraviglioso bagno dentro la Fontana di Trevi...chi di voi non vorrebbe, almeno una volta nella vita, imitarla? ;)
La "Frase PinUp" è di Marilin, più volte citata in questo blog.
E come non darle ragione! ;)
4. Borsa modello shopper grande in tessuto tappezzeria rosso con tecnologia antimacchia NaturSphere. Chiusura con nastrino di raso nero con pois bianchi. Interno foderato in cotone rosso scuro con piccoli pois bianchi. € 50
"Frase PinUp" di Rita Hayworth
Quella che segue è la preferita di Roberta di Unoperuno.
In effetti è davvero spiritosa :)
5. Borsa
a tracolla modello postino in tessuto tappezzeria con tecnologia
antimacchia NartSphere, color marrone chiaro. Tracolla regolabile,
passamaneria a pompom sul fondo, interno foderato in cotone bianco coi
pois arancio. Tasca interna. €45
La "frase PinUp" è, anche stavolta, di Mae West.
Strepitosa!
E per finire ecco l'ammiraglia della collezione.
6.Bauletto
in tessuto tappezzeria con tecnologia NaturSphere colore nero, cuciture
in contrasto rosse. Chiusura con cerniera e calamita nella parte
superiore. Interno foderato in rasatello di cotone bianco con pois neri.
Tracolla regolabile e staccabile € 60
Frase PinUp, anche questa volta, della nostra amata Marilin
Poi ci sono le pochette da 20€ (rossa e grigia) e 25€ (turchese)
Porta trucchi, porta matite, porta sigarette...sta a te scegliere l'utilizzo più appropriato :)
Ricordiamo che tutti i prodotti presentati sono interamente realizzati a mano in Italia.
Se volete vedere tutte le foto potete visionarle qui (--> click)
Per acquistare e visionare tutti i prodotti della collezione PinUp di Unoperuno e Narcysa Retro Chic potete cliccare questo link
Se ti piace il vintage anni '50, Grease e le PinUp, questa collezione fa per te ;)
Foto: Carmen Tutunaru
Makeup: Cassandra Makup Artist
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martedì 15 gennaio 2013
"La Reviù":Emulsione esfoliante Maison Bio
Forse io sono la meno adatta a parlarvi di segreti beauty.
Ci sono blogger, youtubers e persino la vostra vicina di casa, che sono decisamente più brave, informate e qualificate di me.
Io che, finito lo struccante naturale (ormai da mesi uso questo e vi garantisco che strucca qualsiasi cosa!) mi strucco con olio di mais al vivo (cioè proprio versato dalla bottiglia. Credo che però l'olio d'oliva strucchi meglio) e che come tonico uso dell'acqua di rose alimentare (scaduta). A mio vantaggio posso dire che gli ingredienti recitano:"100% distillato di rose" e che la mia pelle non pare risentirne.
Ma (e qui c'è un ma), quale novella profeta della mia quasi totale conversione bio, devo informarvi dell'esistenza di prodotti per me molto validi.
Questa emulsione esfoliante l'ho acquistata questo autunno quando neanche un miracolo avrebbe ridato al mio faccino grigio un colorito sano.
Ma nel Postaccio dove mi trovavo l'unico negozio che avesse odore di civiltà era una profumeria "La Gardenia" e sono stata impellentemente colpita dalla necessita di avere uno scrub viso.
Scartate le varie marche iperblasonate e conosciute, la gentilissima Cinzia mi consiglia questo scrub della Maison Bio.
Mi dice che si tratta di un'azienda italiana e che usa ingredienti naturali con buon inci (date un'occhiata alla sezione FAQ del sito).
Ok, mi dico, proviamo.
(M'avesse proposto chessò, il "magico siero da cessa a figa in tre secondi" l'avrei comprato subito. Per dire quanta resistenza avevo all'acquisto beauty in quel periodo)
Lo provo nel mio bagno dalla luce crudele, con la deliziosa voce del Tronista di sottofondo (il Tronista era a casa sua, ma per chi mi segue sul mio blog sa quali grandi avventure fa vivere quest'uomo ai suoi vicini di casa).
Il risultato è buono, la mia pelle è morbida ma non ritrova il suo colorito spento (in effetti in quel momento per grave affaticamento da studio niente avrebbe potuto risollevare la situazione, eccetto, appunto, un miracolo, tipo un'apparizione di Marilin Monroe).
Avrei dovuto esfoliare il mio dolce visino un paio di volte la settimana, come da foglietto illustrativo, ma la pigrizia ha sempre vinto e l'ho fatto ogni tanto, quando me ne sono ricordata.
Tipo stasera.
Dopo uno struccaggio a base di olio di mais mi son detta che forse era il caso di utilizzare questo prodotto.
La mia opinione rimane: buon prodotto, lascia la pelle morbida ed esfoliata. E un punto in più, anzi due, per il buon inci e per la produzione in Italia.
Se cercate un'esfoliante leggero, di qualità e dal buon profumo di mandorla, vi consiglio vivamente questo.
Se l'avete usato e volete lasciarmi una vostra opinione lasciate un commento!
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lunedì 7 gennaio 2013
La bionditudine che facilita la vita.
Postato sulla mia bacheca Fb da un amico.
Dovrei offendermi? E perchè? E' tutta la vita che lo faccio ;)
Buon primo lunedì lavorativo dell'anno!
Eddai, fatecelo un sorriso! :)
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venerdì 7 dicembre 2012
"La Reviu": Lancome VS Essence
Ho cercato di ritardare questo confronto perchè, voi direte, confronto non ce n'è.
Stiamo parlando di un prodotto di fascia medio/alta e di uno decisamente low cost.
E' che, Signore mie, quando l'ho comprato, con il mio sconto alle profumerie "La Gardenia", io ero entusiasta.
Hypnose DRAMA era mio!
Mica pizza e fichi.
E io lì già a immaginarmi mentre facevo flap flap con le mie ciglia molto dramatic e assolutamente irresistibili.
Poi c'è lo scovolino figo a "cucchiaio" e le ciglia me le farà ultra incurvate no?
Per quasi 28 euro le ciglia curly me le devi garantire.
Bene, lasciamo stare le prestazioni che quelle sono soggettive. Alcune ragazze diranno che è il mascara della vita, altre (tipo me) che non lo è ma che è un normalissimo mascara senza infamia e senza lode.
Il problema è un altro.
Il problema è che questo mascara mi fa bruciare gli occhi.
E' innegabile che io abbia gli occhi particolarmente delicati MA è almeno un decennio che uso mascara e non ho mai avuto di questi problemi.
Bruciore, lacrimazione e impossibilità di struccare il prodotto.
Delusa, e molto, da Hypnose, decido di provare i mascara della Essence che in rete vengono, per lo più, recensiti molto bene.
Per 2 euro e cocci mi porto a casa (anzi, in albergo, visto che l'ho comprato alla Coin di via Cola di Rienzo, a Roma - per dire, io a Catania alla Coin non ci entro da almeno un anno...ma vabbè, dovevamo andare da Billa per i rifornimenti alimentari per la concorsista e lo stand Essence era proprio lì, in vetrina...-) questo mascara
Che fa il suo discreto lavoro (anche qui, senz'infamia e senza lode) MA non brucia gli occhi e non è impossibile da struccare.
Anche qui c'è uno scovolino "a cucchiaio", non ho visto tutte queste BIG LASHES ma, almeno, ho speso meno di tre euro.
Dove sta il confronto?
Sta nella considerazione che il mascara della vita, almeno per me, ancora non è arrivato (e ho provato davvero di tutto, dalle marche più blasonate a quelle meno conosciute) e che, alla fine, non credo neanche esista.
Le ciglia finte sì che fanno la differenza, un mascara non credo.
L'esempio qui è lampante: due prodotti che mi danno quasi lo stesso risultato (dico quasi perchè, in ogni caso, Lancome accentua un pò di più lo sguardo) ma che sono diversissimi per prezzo e caratteristiche.
Certo, è ovvio che già la confezione ci fa capire che siamo su due pianeti diversi e che il BIG LASHES si rivolge, per lo più, ad un pubblico di giovanissime che amano i colori fluo (ecco, le giovanissime, non le vecchie carapane come me) e che HYPNOSE DRAMA tende a farsi apprezzare da un pubblico più esigente.
Il packaging di quest'ultimo infatti è lucido, sinuoso, quasi laccato, molto bello da vedere e indubbiamente di qualità
La cosa che mi fa davvero impazzire, però, è che un prodotto cosmetico (che costa, ripetiamolo, quasi 28 euro), specificamente realizzato per occhi, dia bruciore e lacrimazione e che non si strucchi se non con molta difficoltà (non è un problema di struccante, con quello elimino persino il trucco fotografico realizzato da Cassandra e vi garantisco che non è leggero) e che uno di pochi euro, che non fa i miracoli, e ci sta tutto, no.
Ecco, Lancome cara, ci sarebbero da rivedere un paio di cosette in questa sordida faccenda di ciglia.
Io la penso così, se avete illuminanti opinioni scrivetele nei commenti.
Stiamo parlando di un prodotto di fascia medio/alta e di uno decisamente low cost.
E' che, Signore mie, quando l'ho comprato, con il mio sconto alle profumerie "La Gardenia", io ero entusiasta.
Hypnose DRAMA era mio!
Mica pizza e fichi.
E io lì già a immaginarmi mentre facevo flap flap con le mie ciglia molto dramatic e assolutamente irresistibili.
Poi c'è lo scovolino figo a "cucchiaio" e le ciglia me le farà ultra incurvate no?
Per quasi 28 euro le ciglia curly me le devi garantire.
Bene, lasciamo stare le prestazioni che quelle sono soggettive. Alcune ragazze diranno che è il mascara della vita, altre (tipo me) che non lo è ma che è un normalissimo mascara senza infamia e senza lode.
Il problema è un altro.
Il problema è che questo mascara mi fa bruciare gli occhi.
E' innegabile che io abbia gli occhi particolarmente delicati MA è almeno un decennio che uso mascara e non ho mai avuto di questi problemi.
Bruciore, lacrimazione e impossibilità di struccare il prodotto.
Delusa, e molto, da Hypnose, decido di provare i mascara della Essence che in rete vengono, per lo più, recensiti molto bene.
Per 2 euro e cocci mi porto a casa (anzi, in albergo, visto che l'ho comprato alla Coin di via Cola di Rienzo, a Roma - per dire, io a Catania alla Coin non ci entro da almeno un anno...ma vabbè, dovevamo andare da Billa per i rifornimenti alimentari per la concorsista e lo stand Essence era proprio lì, in vetrina...-) questo mascara
Che fa il suo discreto lavoro (anche qui, senz'infamia e senza lode) MA non brucia gli occhi e non è impossibile da struccare.
Anche qui c'è uno scovolino "a cucchiaio", non ho visto tutte queste BIG LASHES ma, almeno, ho speso meno di tre euro.
Dove sta il confronto?
Sta nella considerazione che il mascara della vita, almeno per me, ancora non è arrivato (e ho provato davvero di tutto, dalle marche più blasonate a quelle meno conosciute) e che, alla fine, non credo neanche esista.
Le ciglia finte sì che fanno la differenza, un mascara non credo.
L'esempio qui è lampante: due prodotti che mi danno quasi lo stesso risultato (dico quasi perchè, in ogni caso, Lancome accentua un pò di più lo sguardo) ma che sono diversissimi per prezzo e caratteristiche.
Certo, è ovvio che già la confezione ci fa capire che siamo su due pianeti diversi e che il BIG LASHES si rivolge, per lo più, ad un pubblico di giovanissime che amano i colori fluo (ecco, le giovanissime, non le vecchie carapane come me) e che HYPNOSE DRAMA tende a farsi apprezzare da un pubblico più esigente.
Il packaging di quest'ultimo infatti è lucido, sinuoso, quasi laccato, molto bello da vedere e indubbiamente di qualità
La cosa che mi fa davvero impazzire, però, è che un prodotto cosmetico (che costa, ripetiamolo, quasi 28 euro), specificamente realizzato per occhi, dia bruciore e lacrimazione e che non si strucchi se non con molta difficoltà (non è un problema di struccante, con quello elimino persino il trucco fotografico realizzato da Cassandra e vi garantisco che non è leggero) e che uno di pochi euro, che non fa i miracoli, e ci sta tutto, no.
Ecco, Lancome cara, ci sarebbero da rivedere un paio di cosette in questa sordida faccenda di ciglia.
Io la penso così, se avete illuminanti opinioni scrivetele nei commenti.
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giovedì 29 novembre 2012
Diario di un intollerante: giorno 377
Che poi anche l'intolleranza ha i suoi lati positivi.
Se proprio vogliamo.
In primis la linea.
Mangi miglio come un canarino, albicocche secche come in geriatria, però non metti un etto. Anzi, perdi chili su chili e tutti lì a domandarti con occhietto vispo:"Come hai fatto??"
"Seguo la dieta di Gandhi, tesoro!"
Poi...vediamo...un altro pregio dell'intolleranza?
Ah, sì, la pietas.
Se sei un intollerante, lamentati, strepita, fai sì che tutti si mettano nei tuoi panni di povero mortale che ormai può solo sentire il richiamo della Nutella come le sirene Ulisse ma non può raggiungerla.
Certo.
Ricominciano a farsi sentire i problemi quando, per un buffet per questo evento qui*
mi trovo a cucinare una torta che ha soli due ingredienti: uova e Nutella.
Quintali di Nutella, dentro, sopra, sotto, di lato e tutt'intorno.
Senza assaggiare, senza leccare il cucchiaio, senza pucciare il dito nell'impasto.
Però sono stoica.
Come ogni buon intollerante che si rispetti.
Del resto, non posso mica pretendere che le dolci signore che verranno a trovarci si limitino a mangiare stick al sesamo e miele.
Penso al Dalailama e vado in cucina.
La Nutella non esiste.
Post scriptum: L'evento in questione è il nostro Red Lips Tea Party, un pomeriggio spensierato tra amiche vecchie e nuove all'insegna del buon gusto, delle risate e dei dolcetti (giuro, dolcetti normali e non per intolleranti!) dove saranno in mostra le creazioni Narcysa e dove potete provare le deliziose proposte d'intimo, maglioni e pigiami di Antonella e Simona.
Siete tutte invitate!
Si svolgerà a Catania, presso Intimo363, viale Mario Rapisardi n.363 (zona chiesa San Luigi). Vi aspettiamo e...non dimenticate il vostro rossetto rosso ;)
Se proprio vogliamo.
In primis la linea.
Mangi miglio come un canarino, albicocche secche come in geriatria, però non metti un etto. Anzi, perdi chili su chili e tutti lì a domandarti con occhietto vispo:"Come hai fatto??"
"Seguo la dieta di Gandhi, tesoro!"
Poi...vediamo...un altro pregio dell'intolleranza?
Ah, sì, la pietas.
Se sei un intollerante, lamentati, strepita, fai sì che tutti si mettano nei tuoi panni di povero mortale che ormai può solo sentire il richiamo della Nutella come le sirene Ulisse ma non può raggiungerla.
| Foto da web |
In men che non si dica, adorabili amiche-crocerossine da tutta Italia, mosse, appunto, a pietà, ti manderanno squisitezze da ogni dove, rigorosamente gluten e lattosio free (o come direbbe uno dei gemelli A. del chioschetto delle crepes nel Postaccio - ameno luogo di villeggiatura ai piedi della ridente Taormina-, gruten frai. In che lingua lo pronunciasse ancora non ci è dato sapere) per allietare un pò le tue giornate senza pane burro e marmellata (nel senso, la marmellata senza pane e senza burro che ragione ha di esistere??) - Grazie Rosy, grazie Piffi (se qualcuno fosse interessato a fare donazioni, lo scriva nei commenti).
Ricominciano a farsi sentire i problemi quando, per un buffet per questo evento qui*
mi trovo a cucinare una torta che ha soli due ingredienti: uova e Nutella.
Quintali di Nutella, dentro, sopra, sotto, di lato e tutt'intorno.
Senza assaggiare, senza leccare il cucchiaio, senza pucciare il dito nell'impasto.
Però sono stoica.
Come ogni buon intollerante che si rispetti.
Del resto, non posso mica pretendere che le dolci signore che verranno a trovarci si limitino a mangiare stick al sesamo e miele.
Penso al Dalailama e vado in cucina.
La Nutella non esiste.
Post scriptum: L'evento in questione è il nostro Red Lips Tea Party, un pomeriggio spensierato tra amiche vecchie e nuove all'insegna del buon gusto, delle risate e dei dolcetti (giuro, dolcetti normali e non per intolleranti!) dove saranno in mostra le creazioni Narcysa e dove potete provare le deliziose proposte d'intimo, maglioni e pigiami di Antonella e Simona.
Siete tutte invitate!
Si svolgerà a Catania, presso Intimo363, viale Mario Rapisardi n.363 (zona chiesa San Luigi). Vi aspettiamo e...non dimenticate il vostro rossetto rosso ;)
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lunedì 29 ottobre 2012
Makeup lampo
Stamattina mi sono ritrovata ad avere 5 (dico CINQUE) minuti per truccarmi, prima di lanciarmi in macchina dal secondo piano sfondando la capotte e dirigermi a tutta velocità verso la circonvallazione.
Erano le 7:05
Così ho pensato di farvi l'antitutorial.
Chi è che non saprebbe schiaffarsi un po' di ombretto sulla palpebra per evitare di girare in tribunale con l'occhiaia da notte dei morti viventi?
Ve lo dico io, mia sorella.
Sì, la bruna, la bionda molto in fondo. Ma molto.
Quella che cerco disperatamente di far truccare giusto un minimo perchè "Lillina non ti starai mascherando da panda per discutere quella causa davanti al giudice,vero?"
Ecco, cara sorella (e qui mi rivolgo a tutte le sorelle della sorellanza femminile), questo antitutorial è per te.
Per farti capire che un po' di correttore non è il male.

Qui la vastissima dotazione di prodotti che occorre per realizzare il trucco lampo:
Non vale la pena neanche dirvi come bisogna fare.
Anzi no, scusate, a mia sorella lo direi. Quindi.
Stendete il correttore sulle occhiaie e su tutto l'occhio.
Mettete l'ombretto sulla palpebra mobile (sì, sì, anche ad muzzum), sfumate col pennello da sfumatura, il magico. Stendete l'illuminante sotto l'arcata sopraccigliare, mettete la matita sulla rima cigliare, proprio attaccata alle ciglia, giusto per scurire leggermente (io ho usato il grigio ma potete usare il colore che preferite).
Stendete fondotinta e blush.
Se proprio volete perdere tempo mettete il mascara (io non l'ho messo perchè Hipnose Drama, come vi dicevo qui, non solo non drameggia nulla ma mi provoca anche un lieve ma fastidioso bruciore agli occhi quindi ne sto limitando molto l'utilizzo).
Rossetto.
Fine.
E' una cosa tanto semplice che non necessita neanche di una foto del risultato finale.
Avete perso in tutto 7 minuti se ve la siete presa comoda.
Sette minuti del vostro tempo valgono la pena per evitare di essere confuse con un attore di Dracula?
Io direi di sì ;)
Erano le 7:05
Così ho pensato di farvi l'antitutorial.
Chi è che non saprebbe schiaffarsi un po' di ombretto sulla palpebra per evitare di girare in tribunale con l'occhiaia da notte dei morti viventi?
Ve lo dico io, mia sorella.
Sì, la bruna, la bionda molto in fondo. Ma molto.
Quella che cerco disperatamente di far truccare giusto un minimo perchè "Lillina non ti starai mascherando da panda per discutere quella causa davanti al giudice,vero?"
Ecco, cara sorella (e qui mi rivolgo a tutte le sorelle della sorellanza femminile), questo antitutorial è per te.
Per farti capire che un po' di correttore non è il male.

- Correttore (uno qualsiasi, purchè non vi regali, dopo qualche ora, delle antiestetiche "righe/rughe" sugli occhi. Il mio è il Select Cover Up di MAC)
- Fondotinta (Minerale, di Neve Cosmetics)
- Ombretto in stick long lasting di Kiko
- Ombretto illuminante (Autospignattato da Monia, quella che fa i tutorial seri)
- Matita taupe (Pastelli di Neve Cosmetics, colore pioggia)
- Fard/blush (Maxi fard effetto seta Collistar, colore confetto)
- Rossetto (un non meglio individuato della Lancome)
Non vale la pena neanche dirvi come bisogna fare.
Anzi no, scusate, a mia sorella lo direi. Quindi.
Stendete il correttore sulle occhiaie e su tutto l'occhio.
Mettete l'ombretto sulla palpebra mobile (sì, sì, anche ad muzzum), sfumate col pennello da sfumatura, il magico. Stendete l'illuminante sotto l'arcata sopraccigliare, mettete la matita sulla rima cigliare, proprio attaccata alle ciglia, giusto per scurire leggermente (io ho usato il grigio ma potete usare il colore che preferite).
Stendete fondotinta e blush.
Se proprio volete perdere tempo mettete il mascara (io non l'ho messo perchè Hipnose Drama, come vi dicevo qui, non solo non drameggia nulla ma mi provoca anche un lieve ma fastidioso bruciore agli occhi quindi ne sto limitando molto l'utilizzo).
Rossetto.
Fine.
E' una cosa tanto semplice che non necessita neanche di una foto del risultato finale.
Avete perso in tutto 7 minuti se ve la siete presa comoda.
Sette minuti del vostro tempo valgono la pena per evitare di essere confuse con un attore di Dracula?
Io direi di sì ;)
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martedì 23 ottobre 2012
La "Reviù": pennelli per principianti.
La prima cosa con cui bisogna confrontarsi una volta deciso di voler entrare nel dorato mondo del makeup, passata l'euforia per le mila e mila palette esistenti che con occhio luciferino vorremmo arraffare in toto, è la questione pennelli.
Essa si sostanzia in due semplici domande:
- a che diamine serviranno tutti quei pennelli di tutte quelle forme
e
- da quali comincio.
E' chiaro che se in vita vostra avete, a stento, usato gli applicatori in spugna delle palettine di Hello Kitty avrete qualche difficoltà iniziale.
Tipo quello che è successo a me.
Non capivo un tubo. Volevo prendere solo gli essenziali ma non riuscivo affatto a capire quali fossero (sempre prima di incontrare LEI, che ve lo dico a fare? LEI, la mia guru del makeup).
Di seguito quindi una guida semiseria per scegliere o creare da sole il vostro primo kit pennelli.
La domanda fondamentale è: setole sintetiche o naturali?
Non vi fate ingannare dalla parola "naturali". Si tratta di vero pelo animale, vivo o morto. Quella è una scelta etica personale. Alcuni sostengono che le setole naturali diano delle prestazioni migliori. Personalmente credo che i progressi della tecnica siano ampi anche in questo senso e che i pennelli sintetici siano ottimi come quelli naturali.
In ogni caso io scelgo le setole sinteche, di tal guisa che i seguenti esempi saranno tutti appartenenti a questa categoria.
In commercio troverete una valanga di "mini kit" pennelli. Uno pensa che contengano l'essenziale per iniziare ma non è del tutto così.
Io ho acquistato - e lo uso da due anni - il set di pennelli di Neve Cosmetics (credo che sia concepito come set da viaggio o una roba del genere)
Chiuso
Aperto
(Per far capire che non sono una di quella che fa le review serie - sul tubo trovate ragazze molto in gamba - il mio portapennelli è sporco di ombretto. Dico, non credete che quelli delle blasonate reviewer non si sporcano mai, vero? Sì, potevo pulirlo ma avrei corso il rischio di passare per una che fa le cose per bene)
Il kit comprende:
Pennello da fondotinta e cipria.
Abbastanza cicciotto e piuttosto fondamentale per stendere il fondo minerale, promosso.
Pennello fard (o blush, come si dice oggi. O più prosaicamente, come diceva mia nonna, "u russettu da facci"*).
Dalla mia professionalissima foto non si nota la tipica angolazione delle setole di questo tipo di pennello, ma vi giuro che c'è.
La mia impressione: non amo questo pennello per stendere il fard ma trovo che sia ottimo per il contouring (io che faccio contouring... vabbè, ci provo).
Pennello a punta tonda
Buono per ombreggiare la palpebra mobile e l'angolo interno ma non ha una punta tale da permettere di fare lavori di precisione (chiaro, sempre per gli imbranati come me, la Divina Cassandra ci riuscirebbe anche con uno scopino per le bottiglie)
Pennello angolato
Uhm... non mi piace per mettere l'eyeliner, ha le setole troppo sottili, ma va bene se, ad esempio, volete scurire appena l'attaccatura delle ciglia con un ombretto marrone o nero ed evitare di mettere la matita.
Pennello ombretto 1
Il classico pennello a lingua di gatto per stendere l'ombretto sulla palpebra mobile
Nel set di Neve viene declinato in due misure.
Pennello ombretto 2
La funzione è pressappoco la stessa.
Magari sarebbe stato meglio inserire nel set un pennello diverso. Tipo un pennello da sfumatura.
Confronto
Poi c'è quello che, secondo il mio modesto parere, è l'inutilità fatta "pennello".
Neve, parliamone, io ti amo e nel tempo mi sono comprata tutto il sito...però, diciamocelo, in due anni 'sto coso l'avrò usato si e no tre volte. Dico, se trattasi di un kit essenziale, proprio questo spazzolino essenziale non è.
Spazzolino per sopracciglia? Separatore di ciglia post applicazione mascara?
Fate vobis.
Quanto appena illustrato è ciò che è contenuto nel set di pennelli basic in vendita sul sito di Neve Cosmetics.
Lo consiglierei per cominciare? Indubbiamente sì.
Posta l'assoluta mancanza di un pennello che io reputo fondamentale come quello da sfumatura, per cominciare a rendersi conto dell'uso dei pennelli da trucco è un buon inizio.
I pennelli sono di ottima qualità, le setole morbidissime e, nonostante i numerosi lavaggi (ribadisco che li ho acquistati due anni fa), non hanno perso un pelo.
Il pennello che però consiglio di acquistare irrinunciabilmente, sì anche a te principiante, è, come detto, un pennello da sfumatura.
La vera magia di questo piccolo arnese è la seguente: voi fate un dipinto astratto sul vostro occhio che tipo Pollock che dipinge spalmandosi sulla tela vi fa un baffo e poi arriva lui, il magico. Una passata e un placido panorama rinascimentale andrà a posarsi sulle vostre palpebre.
(A scanso di equivoci, non fa i miracoli, se vi siete ispirate all'arte cubista per la sfumatura e il vostro occhio avrà la morbidezza dei tratti di un Botero, il pennello non vi farà diventare delle piccole MUA)
Altro pennello abbastanza importante e al quale non avevo dato il minimo credito è quello a ventaglio.
A che serve? A fare altri piccoli miracoli. Se siete delicate come me quando vi truccate, siete in grado di spalmarvi tutto il viso fino al baffo e al mento di pigmento verde. Onde evitare di sembrare un'alga di mare, potrete spazzolare il vostro visino con questo geniale arnese e riuscirete a spolverare perfettamente il tutto senza lasciare traccia. O quasi.
Dopo queste interminabili foto possiamo allora dire che il minimo sindacale, pennelli parlando, è composto da: un pennello per fondotinta e ciprie, uno per fard, uno per ombretto, uno a punta e uno da sfumatura. STOP.
Il resto, pennello per eyeliner, a ventaglio, kabiki di tutti i tipi, sono utili in un secondo momento.
Poi ci sono i pennelli confort.
Essa si sostanzia in due semplici domande:
- a che diamine serviranno tutti quei pennelli di tutte quelle forme
e
- da quali comincio.
E' chiaro che se in vita vostra avete, a stento, usato gli applicatori in spugna delle palettine di Hello Kitty avrete qualche difficoltà iniziale.
Tipo quello che è successo a me.
Non capivo un tubo. Volevo prendere solo gli essenziali ma non riuscivo affatto a capire quali fossero (sempre prima di incontrare LEI, che ve lo dico a fare? LEI, la mia guru del makeup).
Di seguito quindi una guida semiseria per scegliere o creare da sole il vostro primo kit pennelli.
La domanda fondamentale è: setole sintetiche o naturali?
Non vi fate ingannare dalla parola "naturali". Si tratta di vero pelo animale, vivo o morto. Quella è una scelta etica personale. Alcuni sostengono che le setole naturali diano delle prestazioni migliori. Personalmente credo che i progressi della tecnica siano ampi anche in questo senso e che i pennelli sintetici siano ottimi come quelli naturali.
In ogni caso io scelgo le setole sinteche, di tal guisa che i seguenti esempi saranno tutti appartenenti a questa categoria.
In commercio troverete una valanga di "mini kit" pennelli. Uno pensa che contengano l'essenziale per iniziare ma non è del tutto così.
Io ho acquistato - e lo uso da due anni - il set di pennelli di Neve Cosmetics (credo che sia concepito come set da viaggio o una roba del genere)
Chiuso
Aperto
(Per far capire che non sono una di quella che fa le review serie - sul tubo trovate ragazze molto in gamba - il mio portapennelli è sporco di ombretto. Dico, non credete che quelli delle blasonate reviewer non si sporcano mai, vero? Sì, potevo pulirlo ma avrei corso il rischio di passare per una che fa le cose per bene)
Il kit comprende:
Pennello da fondotinta e cipria.
Abbastanza cicciotto e piuttosto fondamentale per stendere il fondo minerale, promosso.
Pennello fard (o blush, come si dice oggi. O più prosaicamente, come diceva mia nonna, "u russettu da facci"*).
Dalla mia professionalissima foto non si nota la tipica angolazione delle setole di questo tipo di pennello, ma vi giuro che c'è.
La mia impressione: non amo questo pennello per stendere il fard ma trovo che sia ottimo per il contouring (io che faccio contouring... vabbè, ci provo).
Pennello a punta tonda
Buono per ombreggiare la palpebra mobile e l'angolo interno ma non ha una punta tale da permettere di fare lavori di precisione (chiaro, sempre per gli imbranati come me, la Divina Cassandra ci riuscirebbe anche con uno scopino per le bottiglie)
Pennello angolato
Uhm... non mi piace per mettere l'eyeliner, ha le setole troppo sottili, ma va bene se, ad esempio, volete scurire appena l'attaccatura delle ciglia con un ombretto marrone o nero ed evitare di mettere la matita.
Pennello ombretto 1
Il classico pennello a lingua di gatto per stendere l'ombretto sulla palpebra mobile
Nel set di Neve viene declinato in due misure.
Pennello ombretto 2
La funzione è pressappoco la stessa.
Magari sarebbe stato meglio inserire nel set un pennello diverso. Tipo un pennello da sfumatura.
Confronto
Poi c'è quello che, secondo il mio modesto parere, è l'inutilità fatta "pennello".
Neve, parliamone, io ti amo e nel tempo mi sono comprata tutto il sito...però, diciamocelo, in due anni 'sto coso l'avrò usato si e no tre volte. Dico, se trattasi di un kit essenziale, proprio questo spazzolino essenziale non è.
Spazzolino per sopracciglia? Separatore di ciglia post applicazione mascara?
Fate vobis.
Quanto appena illustrato è ciò che è contenuto nel set di pennelli basic in vendita sul sito di Neve Cosmetics.
Lo consiglierei per cominciare? Indubbiamente sì.
Posta l'assoluta mancanza di un pennello che io reputo fondamentale come quello da sfumatura, per cominciare a rendersi conto dell'uso dei pennelli da trucco è un buon inizio.
I pennelli sono di ottima qualità, le setole morbidissime e, nonostante i numerosi lavaggi (ribadisco che li ho acquistati due anni fa), non hanno perso un pelo.
Il pennello che però consiglio di acquistare irrinunciabilmente, sì anche a te principiante, è, come detto, un pennello da sfumatura.
La vera magia di questo piccolo arnese è la seguente: voi fate un dipinto astratto sul vostro occhio che tipo Pollock che dipinge spalmandosi sulla tela vi fa un baffo e poi arriva lui, il magico. Una passata e un placido panorama rinascimentale andrà a posarsi sulle vostre palpebre.
(A scanso di equivoci, non fa i miracoli, se vi siete ispirate all'arte cubista per la sfumatura e il vostro occhio avrà la morbidezza dei tratti di un Botero, il pennello non vi farà diventare delle piccole MUA)
Altro pennello abbastanza importante e al quale non avevo dato il minimo credito è quello a ventaglio.
A che serve? A fare altri piccoli miracoli. Se siete delicate come me quando vi truccate, siete in grado di spalmarvi tutto il viso fino al baffo e al mento di pigmento verde. Onde evitare di sembrare un'alga di mare, potrete spazzolare il vostro visino con questo geniale arnese e riuscirete a spolverare perfettamente il tutto senza lasciare traccia. O quasi.
Dopo queste interminabili foto possiamo allora dire che il minimo sindacale, pennelli parlando, è composto da: un pennello per fondotinta e ciprie, uno per fard, uno per ombretto, uno a punta e uno da sfumatura. STOP.
Il resto, pennello per eyeliner, a ventaglio, kabiki di tutti i tipi, sono utili in un secondo momento.
Poi ci sono i pennelli confort.
Sono quelli che già magari avete in "versione base" ma che col tempo prenderete in "versione splendor"
Questo si chiama, credo, disco blush.
Delle setole morbide che così morbide non ce n'è. Io lo uso per il, ma dai?, blush
Qui paragonato con il pennello del set basic (entrambi i pennelli sono di Neve Cosmetics)
Cambiando parrocchia, sempre pennelli parlando, altra marca molto gettonata è Zoeva (finalmente il sito è anche in italiano). Personalmente preferisco i pennelli di Neve perchè li trovo più morbidi (ma io ho una pelle particolarmente delicata) ma anche Zoeva offre un ottimo rapporto qualità prezzo.
Un pennello che trovo a dir poco fantastico è questo
E' il pennello 318, angolato, perfetto per mettere l'eyeliner
Permette un tratto pieno e modulabile nella sua dimensione
E qui confrontato con il fratello anoressico della Neve.
Altro set che consiglio è quello occhi, sempre di Zoeva.
Al suo interno trovere svariati pennelli di moltissime dimensioni per il trucco degli occhi. Purtroppo non mi trovo affatto bene con il pennellino da eyeliner - troppo sottile per i miei gusti - e nel pennello da sfumatura, dopo un anno di onorato servizio, ho riscontrato un fastidioso indurimento delle setole che mi ha portato a sostituirlo con quello di Neve Cosmetics. Ma per il prezzo, ci sta tutto.
Di questo set trovo particolarmente utili il pennello a penna (che, ahimè, ho dimenticato di fotografare) e il classico a lingua di gatto.
Per il mio occhio è troppo ampio ma lo uso come pennello da correttore. Perfetto.
Qui confrontato con i fratellini della Neve
Credo di aver detto l'essenziale (e anche oltre).
Ci tengo a precisare che ho parlato di Neve e Zoeva perchè i pennelli che ho acquistato, e dunque provato, sono di queste marche e perchè, da quanto leggo in giro, sono quelli che appartengono alla fascia media di rapporto qualità prezzo. Ovvio che potete farvi la collezione di pennelli MAC (io ne posseggo uno ma, a dirla tutta, nonostante il prezzo stratosferico, non mi ha per niente entusiasmato).
Se avete dubbi, richieste e similari che la lettura di questo chilometrico post fotografico non abbia soddisfatto, lasciate un commento. Vi risponderò nei limiti delle mie - ristrette - competenze. :)
*"il rossetto per il viso"
Questo si chiama, credo, disco blush.
Delle setole morbide che così morbide non ce n'è. Io lo uso per il, ma dai?, blush
Qui paragonato con il pennello del set basic (entrambi i pennelli sono di Neve Cosmetics)
Cambiando parrocchia, sempre pennelli parlando, altra marca molto gettonata è Zoeva (finalmente il sito è anche in italiano). Personalmente preferisco i pennelli di Neve perchè li trovo più morbidi (ma io ho una pelle particolarmente delicata) ma anche Zoeva offre un ottimo rapporto qualità prezzo.
Un pennello che trovo a dir poco fantastico è questo
E' il pennello 318, angolato, perfetto per mettere l'eyeliner
Permette un tratto pieno e modulabile nella sua dimensione
E qui confrontato con il fratello anoressico della Neve.
Altro set che consiglio è quello occhi, sempre di Zoeva.
Al suo interno trovere svariati pennelli di moltissime dimensioni per il trucco degli occhi. Purtroppo non mi trovo affatto bene con il pennellino da eyeliner - troppo sottile per i miei gusti - e nel pennello da sfumatura, dopo un anno di onorato servizio, ho riscontrato un fastidioso indurimento delle setole che mi ha portato a sostituirlo con quello di Neve Cosmetics. Ma per il prezzo, ci sta tutto.
Di questo set trovo particolarmente utili il pennello a penna (che, ahimè, ho dimenticato di fotografare) e il classico a lingua di gatto.
Per il mio occhio è troppo ampio ma lo uso come pennello da correttore. Perfetto.
Qui confrontato con i fratellini della Neve
Credo di aver detto l'essenziale (e anche oltre).
Ci tengo a precisare che ho parlato di Neve e Zoeva perchè i pennelli che ho acquistato, e dunque provato, sono di queste marche e perchè, da quanto leggo in giro, sono quelli che appartengono alla fascia media di rapporto qualità prezzo. Ovvio che potete farvi la collezione di pennelli MAC (io ne posseggo uno ma, a dirla tutta, nonostante il prezzo stratosferico, non mi ha per niente entusiasmato).
Se avete dubbi, richieste e similari che la lettura di questo chilometrico post fotografico non abbia soddisfatto, lasciate un commento. Vi risponderò nei limiti delle mie - ristrette - competenze. :)
*"il rossetto per il viso"
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